Roma dal 23 ottobre al 17 novembre apre le porte all'interdisciplinarietà del jazz
Grazie alla sua natura, nessun altra forma musicale più del jazz è stata tanto incisiva nei confronti di pittura, letteratura, cinema e poesia e dei loro protagonisti; allo stesso modo, la musica afro-americana è stata continuamente pervasa da influenze d'ogni genere espressivo.
L'edizione 2004 del Roma Jazz Festival, con il fondamentale sostegno del COMUNE DI ROMA, MINISTERO DEI BENI CULTURALI, REGIONE LAZIO, è interamente dedicata al rapporto tra il jazz e le altre discipline artistiche, offrendo un programma vasto ed eterogeneo.
Da Archie Shepp a Bugge Wesseltoft, da Wayne Shorter a Nicola Conte, da Charles Lloyd a Susie Ibarra, tradizione ed avanguardia, parola e video, elettronica e colore, gioco ed impegno politico, arricchiranno gli spettacoli musicali, facendo di ogni appuntamento un evento unico ed imperdibile, all'insegna dell'interdisciplinarietà e della multimedialità.
L'aspirazione ad una forma d'arte globale, che raggruppi arti visive (pittura, scultura, cinema ecc.), architettura, musica, danza, che fonda organicamente tendenze artistiche varie, è una delle costanti della cultura del '900, presente in tutti i movimenti e nelle opere degli artisti più significativi, Kandinskij, Delaunay, De Stjil ed altri.
La base originaria sulla quale fondare una nuova visione globale dell'arte viene individuata nella musica perché essa è la forma d'arte astratta per eccellenza ed in quanto tale può emblematicamente venir assunta come modello di ogni forma d'arte.
Più modernamente, il concetto della globalità dell'espressione artistica viene ripreso nel concetto di interdisciplinarità o più recentemente di multimedialità che porta avanti un modello di compartecipazione artistica ad aggregazione paritaria tra i vari linguaggi espressivi, per un'arte totale che sintetizzi tutte le discipline (arti visive, musica, teatro, letteratura, design e arti minori ecc.) in modo complementare, rispettando di ciascuna la struttura linguistica e la specificità del medium espressivo adottato. A questi movimenti culturali ha contribuito in maniera determinante il Jazz, la musica più significativa del '900, la musica che più è riuscita ad integrarsi con le diverse espressioni artistiche e con le altre culture popolari, che ha anticipato od accompagnato i cambiamenti politici e culturali di questo secolo.
La pre-apertura Festival il 23 ottobre è con una serata dedicata ai nuovi suoni elettronici ed alla video arte. Alle 21:00, Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli in collaborazione con RE:LIFE "NEW CONCEPTION OF JAZZ" DI BUGGE WESSELTOFT esponente del nuovo jazz norvegese. Artista eclettico, ha ideato una "fusion" post-moderna, allontanandosi dalla tradizione del jazz nordico per creare uno stile nuovo e trasversale, che cattura l'orecchio dell'ascoltatore di deep-house, di techno e ambient music così come quello dei puristi della musica jazz, sia essa tradizionale o sperimentale
A seguire, nel foyer dell'Auditorium trasformato in un club, una produzione originale tra jazz ed elettronica, commissionata a MARTUX_M ovvero Maurizio Martusciello uno dei musicisti più rappresentativi della scena elettronica internazionale. La Martux_M Audio-Visual Orchestra con il progetto "Tribute" propone un live-art elettronico che si propone di rivisitare tutto il percorso del jazz afro-americano con la sperimentazione più radicale elettronica; una musica fondata su tecnologie e atmosfere acustiche un estetica elettronica frizzante e talvolta acida
Si riprende sabato 30 ottobre, jazz e fotografia @ Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli - ore 21:00 con la presentazione del nuovo lavoro del gruppo JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO "Escenas Argentinas", musica e fotografia. Un nuovo progetto di Javier Girotto, nato dall'incontro del musicista argentino con il fotografo Giancarlo Ceraudo, che ha deciso di commentare musicalmente le splendide immagini frutto di un reportage fotografico sull'Argentina contemporanea.
Dopo concerto @ Club La Palma , ore 23:00, in collaborazione con Re::Life Dj set di NICOLA CONTE, tra più rilevanti personaggi del panorama lounge / nu-jazz italiano ed internazionale, aprirà la serata DJ Solko "special guest" e promettente figura della scena broken beat e nu-jazz italiana ed a chiudere la serata il resident Raffaele Costantino.
Lunedi 1 novembre, jazz e reading @ Club La Palma, ore 22:00, NEW THING e SWITTERS. Concerto e reading di testi con WU MING 1, voce recitante, e SWITTERS: Gianni Gebbia al sax alto; Vincenzo Vasi al basso e theremin; Francesco Cusa alla batteria. New Thing è il nuovo romanzo di Wu Ming 1 ambientato negli anni '60; una storia in cui appaiono trame coinvolgenti, le Black Panters e le figure di illustri jazzisti protagonisti della nascita del free jazz come Albert Ayler e John Coltrane.
Mercoledi 3 novembre, L'arte del jazz @ Auditorium - Sala Sinopoli, ore 21:00, WAYNE SHORTER QUARTET. Shorter compositore e sassofonista è noto per i temi dalla struttura complessa, sinuosa ed infinitamente avvolgente, una musica che per l'occasione sarà messa in relazione con i quadri di Jackson Pollock. Nella formazione Danilo Perez, al piano; John Patitucci al contrabasso e Brian Blade alla batteria
Venerdi 5 novembre jazz e poesia @ Club La Palma ore 22:00, SUSIE IBARRA TRIO. I brani originali dall'inconsueta delicatezza acustico-elettronica, a metà strada tra la composizione classica e l'improvvisazione più pacata, accompagnano l'impegno politico dei versi del poeta filippino americano Carlos Bulosan, scomparso nel 1956 ed autore di alcune tra le più intense pagine sulla condizione dei lavoratori immigrati negli Stati Uniti. Al fianco della batterista Susie Ibarra, Jennifer Choi al violino e Craig Taborn al piano e all'elettronica.
Sabato 6 jazz e pittura @ Auditorium - Sala Sinopoli ore 21:00, "Creole Project" di DAVID MURRAY e GWO-KA MASTERS e l'action painting del pittore Nankin. Il sassofonista americano fonde le armonie e le strutture jazz con la forza ritmica delle percussioni di Guadalupe ed alla vocalizzazione ritmica del linguaggio creolo, creando arrangiamenti poli-ritmici e sonorità sofisticate, sottolineate dai colori accesi del pittore NANKIN che si produrrà in un'action painting.
Dopo concerto al Club La Palma con le esibizioni dalle ore 23 de I MANIACI DEI DISCHI, che presenteranno il loro nuovo album dal titolo "Hey Presto" in uscita per la Temposphere Rec. dal vivo con un set di 3-6 giradischi che suonano contemporaneamente, più una vera e propria band al seguito che li vedranno sovrapporre frammenti musicali, scratch, alle voci e strumenti suonati dal vivo per creare una selezione di ritmi per il ballo (hip hop, funk, soul, jazz, drum'n'bass, house, dub, latin, reggae..); a seguire DRUMAGICK, ovvero i fratelli JrDeep e Guilherme Lopes, esponenti di spicco della nuova scena brasiliana e autori di una performance che propone ogni tipo di miscela tra musica brasiliana, jazz innestate a ritmiche drum & bass.
Lunedi 8 novembre, jazz e letteratura @ Auditorium - Sala Sinopoli ore 21:00, "BALDANDERS" con STEFANO BENNI e cinque grandi solisti. una scelta di testi stupendi, alcuni di relativa lunghezza, altri brevi, commentati dalla musica di PAOLO DAMIANI, PAOLO FRESU, GIANLUIGI TROVESI, UMBERTO PETRIN e ROBERTO DANI. I cinque autori-musicisti hanno tradotto in suoni i sentimenti, le sensazioni, i lampi di dramma, i momenti di comicità e le brame d'amore espressi dal poeta.
Martedì 9 novembre, Jazz e pittura @ The Place - ore 22.30, COULEUR MUSIQUE, progetto nato da un'idea di Giampaolo Ascolese che consiste nel commento musicale e visivo di alcune opere dei più grandi maestri del millennio passato, (dal 1200 al 2000 circa), proiettate su schermo;
Mercoledi 10 Jazz e Cinema @ Auditorium - Sala Sinopoli ore 21:00, "Which Way Is East" - Omaggio a Billy Higgins con CHARLES LLOYD, ZAKIR HUSSAIN, ERIC HARLAND. Questa formazione offre l'opportunità unica di ascoltare i suoi componenti attingere all'enorme esperienza accumulata nelle rispettive tradizioni musicali jazz ed indiane. I tre hanno composto i diversi brani pensando ai loro compagni, con un entusiasmo che traspare in questo tributo allo storico batterista e percussionista Billy Higgins. Il concerto sarà preceduto da un documentario di Dorothy Darr su l'ultima sessione di registrazione di Billy Higgins.
Giovedì 11 novembre, jazz e videoarte @ Club La Palma, ore 23:00, per le serate in collaborazione con Re::life, The Dining Rooms presentano "FILM"
The Dining Rooms, è la risposta italiana all'imperante electro groove internazionale.
Nati da un'idea del Dj Stefano Ghittoni e creati nel 1998 con Cesare Malfatti (già membro fondatore dei La Crus), sono da anni fra i più ispirati protagonisti della scena post-elettronica nazionale. Il risultato è una ideale colonna sonora per il presente e futuro in cui gli strumenti tradizionali spesso prevalgono sui sample e sui suoni delle "macchine". Colonna sonora dicevamo, che ha trovato nelle immagini create dalla video-maker Maria Arena una reale forma di narrazione. Completano la band Leziero Rescigno alla batteria, Marcello Testa al contrabasso e Sean Martin voce. E' ora il momento di scoprire questo loro capolavoro, a base di battuta morbida, suoni jazzy e cinematiche atmosfere. Reale controprova di quanto siamo diventati bravi in Italia a maneggiare l'elettronica d'alta scuola e non a caso il brano "Tunnel" e' stato scelto da Gilles Petterson tra i migliori del 2003.
Il festival si conclude mercoledì 17 novembre, jazz e reading @ Auditorium - Sala Sinopoli ore 21:00 - con un gruppo di musicisti che hanno rappresentato la Black Arts Movement e rappresentano ancor'oggi una certa Jazz Aesthetic, ARCHIE SHEPP - ROSWELL RUDD QUARTET con la partecipazione del poeta AMIRI BARAKA.
Archie Shepp è stato un temuto radicale, un pacato romantico ed un veterano contemplativo.Il sassofonista, considerato negli anni '60 come il membro più articolato e più insidioso della generazione free, è stato anche uno sceneggiatore di successo, che nelle sue opere ha espresso, in modo esplicito, la rabbia provata di fronte all'ingiustizia sociale. A fargli compagnia, in quegli anni come adesso il suo amico poeta escrittore Amiri Baraka. Benché i toni e la musica si siano oggi addolciti, i due restano ancora un simbolo della rinascita afro-americana.
Un gran numero di proposte nuove e diverse, per un festival multi-disciplinare e multi-mediale che corona un lavoro di ricerca sulle nuove tendenze del jazz, iniziato circa dieci anni fa dal direttore artistico Mario Ciampà e che negli anni ha portato il ROMA JAZZ FESTIVAL a proporre sempre nuovi temi culturali, innestandovi il linguaggio musicale del jazz e delle sue derivazioni.
Nei giorni, 2,4,6,9 novembre, dalle ore 19,00 alle 21,30 @ Galleria Alberto Sordi (Piazza Colonna) si esibiranno dal vivo diplomati della Scuola S. Louis. In collaborazione con La Feltrinelli libri e Musica e la Galleria Alberto Sordi.Ingresso Gratuito.
Con go.card biglietto ridotto.