Tre serate diverse ed inimmaginabili, suonate dalla voce di Capossela e narrate in musica: giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 dicembre ore 21 al Teatro Palladium
ombre, echi, visioni da
Non si muore tutte le mattine di Vinicio Capossela (Feltrinelli Editore, 2004). Ingresso 20 €. Con la go.card biglietto ridotto.
Vinicio Capossela è il cantautore con le radici più forti, leggere e contaminate nella nostra tradizione musicale. Un genio della canzone che ci regala la lettura dal vivo del suo traboccante libro Non si muore tutte le mattine (pubblicato da Feltrinelli), accompagnandola con un corredo sonoro di effetti, cineserie ed evocazioni poetiche, ironiche, commoventi.
Tornano molti personaggi e luoghi delle sue canzoni e dei suoi radioracconti, ma qui si affiancano a nuove voci e trovano nuovi spazi dove accasarsi e farsi sentire.
L'autore stesso racconta che, quando scriveva, non poteva fare a meno di leggere ogni capitolo ad alta voce, per ascoltarsi e per sentire a che ritmo andava, e ogni volta: "Mi pareva di stare su un treno diverso: diretto, direttissimo, accelerato, locale".
Il progetto di Capossela, la sua ambizione, sta proprio nella scomponibilità del romanzo e nel suo prestarsi allo smembramento: "E le pagine vendute a etto, sfuse, a capitoli, a ognuno la parte che gli serve, come dal macellaio! Brandelli di scrittura a cui dare voce". Ed è la voce di Vinicio Capossela, la vera protagonista di questo spettacolo. La voce diventa musica e la musica si lascia raccontare: Glenn Gould, Tony Castellano, Charlie Parker, le macchine che ruggiscono, il frastuono della gioventù, il botto e la vita: "Giacché siamo rimasti solo voce, la voce è la nostra barca, il nostro confine, quel che resta di noi".
Non si muore tutte le mattine
La bocca parla per trabocco del cuore
voce, piano preparato, armonio Vinicio Capossela
kaos pad, campionatori Gak Sato
pedal steel guitar, giradischi a valvole, magnetofoni Alessandro Stefana
sonorizzatore di sala Marco Tagliola
effetti d'ombra Controluce
ombristi Massimo Arbarello, Federica Balosso, Corallina De Maria
cinema di cartone Alessio Rongione