La grande settimana di inaugurazioni di FotoGrafia si è conlcusa ieri con un evento eccezionale.
Dopo una giornata di pioggia, sul Campidoglio è sceso un tramonto chiaro, cristallino, freddissimo. Una serata diversa davvero, quando è salito sul palco Ricky Tognazzi e ha letto una lettera di Tiziano Terzani, uno sguardo rivolto ad oriente e da oriente verso il cuore di ognuno di noi.
Un omaggio dovuto a un uomo importante e la migliore introduzione possibile ad un’artista eccezionale.
Patti Smith, che a FotoGrafia espone una sua mostra, è salita sul palco allestito al Campidoglio, stretta nella sua giacca e in una sciarpa presa dal pubblico per ripararsi un po’. Doveva leggere solo alcune poesie, ma ha preferito salutare subito il pubblico con una commovente Wing dedicata proprio a Terzani.
Nella prima poesia A Pythagorean Traveler sorprende una voce altrimenti così familiare che scivola sulle parole e arriva a My Blakean Year con grande forza.
Sleep of the Dodo è una poesia che Patti dedica con crudezza allo scempio quotidiano del nostro pianeta e nella canzone successiva Southern Cross è sempre la voce a scaldare la notte gelata.
Beverly è dedicata a tutte le madri e accompagnata da Tony Shananahan le fa seguire Mother Rose.
L’ultima poesia Patti l’ha scritta al Papa colpita dall’uomo e da come Roma ne ha vissuto la morte: Three Windows.
Conclude infine la serata con tre pezzi, ancora la sua musica: Peaceable Kingdom, Because the Night e People Have the Power.
E poi saluta con la mano e un sorriso, così semplicemente.
Il pubblico sorpreso se ne va, la gente si guarda e si sorride, è stata una serata incredibile e bellissima: la migliore conclusione possibile all’inaugurazione di un lungo Festival bellissimo.