Si chiama
Zoe, è nata in Liberia, è cresciuta in Germania e ha viaggiato a lungo in Giamaica dove, chitarra in spalla, voce inconfondibile e un talento naturale per la musica, scrive canzoni e duetta con Ky-Mani Marley, il figlio maggiore del mitico Bob. Nella lingua della sua tribù liberiana, Zoe, che in greco significa "vita", assume un significato del tutto particolare. Zoe, infatti, è "la donna che può fare quello che vuole" e Zoe, raccogliendo il destino contenuto nel suo nome, declina in chiave rocksteady il ritmo delle sue radici culturali e, nel 2003, incide "Zoeciety", un lp destinato a incontrare un successo di pubblico internazionale. Londra, New York, Toronto e Berlino sono le città in cui si comincia a diffondere l'ibrido drum'n'bass di Zoe, miscela capace di amalgamare nella voce vellutata di questa artista eccezionale gli echi dei tamburi africani, la malinconia del blues, la genialità del jazz, l'imprevedibilità del funk e la protesta sociale della migliore tradizione ragamuffin e reggae. Ma la vena creativa di Zoe non si ferma certo qui. Nel 2004, la riot-girl liberiana rilascia il suo album più impegnato: "Exile African", registrato nei giamaicani GeeJam Studios, è un disco destinato a dare una nuova luce alla lotta per la libertà dei popoli oppressi del continente africano. Accompagnata dal versatile gruppo dei The Smoke, Zoe arriva a Enzimi con il suo terzo e nuovissimo album solista: in diretta dalla Giamaica, Zoe trasferirà sulla spiaggia di Castel Porziano la vita, i viaggi e le parole che hanno trasformato questa ragazza nell'ultima leggenda della gloriosa musica reggae.
Giovedì 8 settembre a enzimiInfo su
www.enzimi.com